E' stata pubblicata una metanalisi in Neurology che mostrerebbe come livelli di BNP (B-type natriuretic peptide) siano associati a mortalità poststroke indipendente dalla severità dello stroke stesso, dall'età e sesso del paziente. I ricercatori spiegano che una previsione precoce di un esito fatale dopo uno stroke potrebbe migliorare l'approccio al trattamento, come ad esempio influenzare la scelta di terapie più o meno aggressive. Sebbene i modelli clinici studiati per predire la morte dopo questo evento hanno un'accuratezza ragionevole, aggiungere dei biomarkers sanguigni potrebbe portare ad un miglioramento. A seguito della metanalisi, però, gli autori concludono che la misura di BNP nella pratica clinica sembra essere difficile perchè i livelli aggiungono solo un valore minore all'informazione clinica.
L'editoriale che accompagna l'articolo, pur sottolinenando i risultati controversi, suggerisce ulteriori studi per comprendere il legame dei livelli di questo biomarker non solo con la sopravvivenza, ma anche con gli esiti sulla funzionalità dopo l'evento.
(Fonte Medscape)
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