The Economist ha pubblicato un'analisi sulla strategia in tema di acquisizioni sviluppata dal produttore di generici irlandese Actavis. Negli ultimi due anni il gruppo irlandese aveva già investito circa $14.4bn per l'acquisizione di ditte come Warner Chilcott o di Watson, ma è stato il 18 febbraio scorso che Actaivs ha messo a segno l'acquisizione più importante comperando per $25bn Forest Laboratories. Actavis non è sicuramente la sola azienda farmaceutica attiva sul mercato M&A e non ècertamente il primo gruppo attivo nel settore dei generici che si avventura ad acquisire un gruppo con blockbusters. L'esempio più illustre in tal senso è l'israeliana TEVA, i cui farmaci (sotto brevetto) per la sclerosi multipla hanno già guadagnato una tale fetta di mercato da giustificare la creazioni di nuove business lines all'interno del gruppo. Actavis è però sicuramente la più aggressiva tra le industrie di medie dimensioni, e questo a giudizio dell'Economist è un segnale forte che Actavis dà al mercato riguardo al fatto che non si può crescere se si hanno solo generici nella propria pipeline, è necessario sviluppare farmaci da poter commercializzare in esclusiva con alti margini.
(Fonte The Economist)
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