Una bassa dose giornaliera di aspirina, identificata in 75 mg/die, si è tradotta in una riduzione del 42% della mortalità per diversi anni in una coorte di pazienti arruolati in un programma di gestione dell'insufficienza cardiaca. I risultati sono stati pubblicati online in Circulation. L'aspirina ha prolungato la sopravvivenza indipendentemente dal fatto che i pazienti avessero una indicazione standard per l'aspirina, come una cardiopatia ischemica, una malattia vascolare periferica o stroke. Il beneficio sulla sopravvivenza non aumentava a dosi più elevate di 75 mg/die.
(Fonte Medscape)
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