E' stato pubblicato uno studio in Journal of the American Medical Association che mostrerebbe come misurare i livelli di HbA1c in aggiunta ai convenzionali fattori di rischio cardiovascolare, porta solo ad un lieve miglioramento nella valutazione del rischio. L'analisi, il cui autore principale è il Dr Emanuele Di Angelantonio, University of Cambridge, ha preso in considerazione 294998 partecipanti senza diabete, arruolati in 73 studi prospettici, in un follow-up medio di quasi 10 anni.
(Fonte Medscape)
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