____H24 PHARMANEWS
Visualizzazione post con etichetta Annals of Internal Medicine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Annals of Internal Medicine. Mostra tutti i post

10 febbraio 2014

Pubblicato il piano ACIP (Advisory Committee on Immunazation practice) di immunizzazione 2014 per gli adulti

Sono state pubblicate sia in Annals of Internal Medicine e nel sito web del Centers for Disease Control and Prevention (CDC). L'Advisory Committee on Immunization del CDC ha approvato l'Adult Immunization Schedule (piano di immunizzazione per gli adulti) per il 2014 e quanto deciso è stato approvato dall'American Academy of Family Physicians, American College of Physicians, dall'American College of Obstetricians and Gynecologists e dall' American College of Nurse-Midwives. I cambiamenti principali riguardano la vaccinazione per Haemophilus influenza di tipo b, quella per l'influenza, HPV, Zoster, meningite.
(Fonte Medscape)

Frequenza delle mammografie e risparmio correlato

E' stato pubblicato online un articolo in Annals of Internal Medicine che sottolinea come valutare la frequenza delle mammografie alla luce delle evidenze possa consentire di risparmiare miliardi di dollari all'anno. La frequenza delle mammomagrafie e l'identificazione dell'età ottimale alla quale dovrebbero iniziare sono state argomenti controversi, soprattutto dal 2009, quando il USPSTF (US Preventive Services Task Force) raccomandò un cambio nella frequenza da annuale a biennale e indicando l'età di 50 anni come inizio invece dei 40 anni. Queste raccomandazioni contrastano con quelle di molte società scientifiche come l'American Cancer Society, che raccomanda lo screening annuale dall'età di 40 anni. Le raccomandazioni dell'USPSTF sono basate su una review rigorosa di trial di screening e del lavoro dei ricercatori del Cancer Intervention and Surveillance Modeling Network, riscontrando un beneficio molto limitato aumentando la frequenza delle mammografie. Lo studio riporta anche la valutazione dei costi e del risparmio, che potrebbe essere destinato ad uno screening personalizzato basato sul rischio e per le strategie di prevenzione.
(Fonte Medscape)

18 dicembre 2013

L'utilizzo di multivitaminici non porta beneficio alla funzione cognitiva

E' stato pubblicato online ieri in Annals of Internal Medicine uno studio che non supporterebbe l'utilizzo di integratori multivitaminici per prevenzione del declino cognitivo. I soggetti presi in esame sono medici maschi di 65 anni e oltre, nel Phisicians' Health Study II (PHS II), per u periodo di trattamento di oltre 12 anni.
Un'analisi separata ugualmente pubblicata online non mostra benefici derivanti da regimi di assunzione di alte dosi di 28 differenti vitamine e minerali, somministrati a pazienti stabili con storia di infarto miocardico, sul loro futuro rischio cardiovascolare. nell'editoriale che accompagna gli articoli, un gruppo internazionale di esperti, guidati da Dr Eliseo Guallar, della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, affermano che il caso dei multivitaminici è chiuso.
(Fonte Medscape)