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28 marzo 2014

The New England Journal of Medicine pubblica uno studio con ceritinib nella terapia del carcinoma polmonare

Novartis ha annunciato il 26 marzo che The New England Journal of Medicine (NEJM) ha pubblicato i risultati di un trial clinico di Fase I, che mostra come il prodotto sprimentale LDK378 (ceritinib) ha raggiunto un tasso di risposta complessivo (overall response rate [ORR], che include la risposta completa [CR] e la risposta parziale [PR]) del 58% e una PFS (progression-free survival) di sette mesi in pazienti adulti concarcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) ALK positivo, che hanno ricevuto una dose di 400 mg o maggiore di LDK378 al giorno. Lo studio ha arruolato 114 pazienti, compresi pazienti che che avevano avuto una progressione durante o in seguito al trattamento con crizotinib, inibitore ALK comunemente prescritto, e pazienti naive alla terapia con questo tipo di farmaci. Lo studio fa parte del programma di studio clinico di Novartis attualmente in corso in questa popolazione di pazienti. FDA ha designato LDK378  come Breakthrough Therapy, che consente di velocizzare lo sviluppo e la revisione di farmaci che trattano patologie gravi o che minaccino la vita dei pazienti, se la terapia ha dimostrato un miglioramento consistente rispetto alle terapie disponibili su almeno un endpoint clinico significativo.
(Fonte Novartis press release)

11 febbraio 2014

FDA chiede dati aggiuntivi per saxagliptin

FDA ha richiesto dati clinici dal produttore di saxagliptin per studiare la possibile associazione tra l'utilizzo del farmaco per trattamento del diabete di tipo 2 e HF (Heart Failure). Questa richiesta dell'agenzia deriva da uno studio pubblicato nel New England Journal of Medicine, che riporta un aumento del tasso di ospedalizzazioni per HF con l'utilizzo di saxagliptin (commercializzato con il nome di Onglyza e Kombiglyze XR) confrontato con un trattamento inattivo. Lo studio non ha riportato aumento del tasso di morti o altri rischi cardiovascolari maggiori, inclusi attacco cardiaco o stroke, nei pazienti che assumevano il farmaco. Il produttore deve presentare i dati richiesti entro la prima parte di marzo 2014. A seguito di ciò, FDA li analizzerà e riporterà le conclusioni. Al momento, FDA considera le informazioni tratte dallo studio in oggetto come preliminari.
(Fonte FDA)

21 novembre 2013

Il consumo di noci inversamente associato a mortalità

Il New England Journal of Medicine riporta una ricerca che indica che in soggetti con una dieta ricca di noci, incluse le arachidi, la frequenza del consumo di questi alimenti è inversamente associata alla mortalità totale o specifica per una causa. Questi dati sono coerenti con altre ricerche che suggeriscono che mangiare regolarmente noci può abbassare il rischio di problemi di salute, comprese le malattie cardiache, carcinoma al colon e diabete di tipo 2.
Il report, che riguarda una popolazione molto ampia, è stato finanziato da NIH e International Tree Nut Council Nutrition Research and Education Foundation.
(Fonte New England Journal of Medicine)

Descritta nuova sindrome causata da prione

E' stato pubblicato nel numero del 14 novembre del New England Journal of Medicine un articolo che riporta una nuova sindrome clinica causata da un prione genetico che causa diarrea severa e neuropatie periferiche. Sembra essere la prima patologia prionica con sintomi periferici descritti. Questa condizione non è caratterizzata da demenza, come ha dichiarato uno dei ricercatori in Medscape Medical News.