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14 marzo 2014

L'obesità potrebbe aumantere il rischio di sclerosi multipla

Un nuovo studio suggerisce che l'obesità in periodo adolescenziale o nei giovani adulti è associata ad un aumento del rischio di sclerosi multipla (MS).
Lo studio è stato guidato dal Dottor Jorge Correale, Buenos Aires, il quale ha commentato a Medscape Medical News che l'obesitò sembra essere un fattore addizionale coinvolto nella genesi di questa patologia, con un effetto che potrebbe essere mediato dalla leptina. I risultati verranno presentati nell'imminente meeting annuale dell'American Academy of Neurology
(Fonte Medscape)

18 novembre 2013

Risultati di un trial di Fase 2: beloranib per l'obesità

Beloranib, di Zafgen, Inc., azienda di Cambridge fondata nel 2005,è un farmaco sperimentale iniettabile per l'obesità. E' stato studiato in un trial di Fase 2, che ha coinvolto 147 pazienti obesi, mostrando di riuscire a far perdere ai soggetti arruolati fino all'11% del loro peso, aumentando il colesterolo HDL, abbassando i valori pressori e risultando sicuro nell'utilizzo. Il farmaco funziona bloccando l'enzima MetAP2, che agisce nella produzione e nell'uso degli acidi grassi. E' progettato per fare in modo che il corpo produca meno grasso e bruci l'eccesso come carburante. Il meccanismo d'azione è pertanto diverso da quello di altri farmaci approvati per l'obesità.
(Fonte Medscape)

14 novembre 2013

Obesità infantile

E' stata pubblicata una review su JACC (Journal of American College of Cardiology) che prende in considerazione gli ultimi risultati delle ricerche che connettono l'obesità nei bambini e problematiche cardiovascolari. Le affezioni cardiovascolari collegate all'obesità stanno dientando più importanti per prevalenza a causa dell'aumento dell'obesità infantile. I bambini obesi sono predisposti ad un aumento del rischio di morbidità e mortalità cardiovascolare in età adulta e possono mostrare già in età pediatrica i primi segni di disfunzione cardiovascolare.
(Fonte Jacc)

13 novembre 2013

Linee Guida ACC/AHA/TOS per il Management del sovrappeso e dell'obesità negli adulti

Le linee guida per il Management del sovrappesso e l'obesità hanno sono focalizzate per aiutare il personale sanitario ad indirizzare la gestione del peso come una via per promuovere la salute dei loro pazienti, come ha affermato Donna Ryan, MD, cochair del comitato che ha compilato il documento. Le nuove raccomandazioni considerano il BMI come uno step facile e veloce per effettuare lo screening delle persone che necessitano di un consiglio per perdere peso, come la circonferenza della vita va presa in considerazione come indicatore di rischio per DMT2, malattia cardiovascolare e morte per tutte le cause. Si sottolinea comunque che anche una perdita di peso modesta può rivelarsi molto importante per il miglioramento della salute. La Dottoressa Ryan ha sottolineato che anche se la maggior parte degli studi consigliano un target di perdita di peso dal 5 al 10%, miglioramenti molto importanti possono venire anche da perdite di peso tra il 2 e il 5%.
(Fonte Medscape)



30 ottobre 2013

La mutazione di un gene associata ad obesità

Sono state identificate alcune rare mutazioni di un gene (KRS2) che potrebbero essere associate ad un rallentamento del metabolismo e possono dare una spiegazione all'incidenza di obesità severa nei bambini. Lo studio è stato pubblicato su Cell. Questo gene pare essere un importante regolatore tra gli altri fattori, del metabolismo di grassi e zuccheri. I ricercatori hanno rilevato come questa scoperta potrebbe aprire nuove possibilità terapeutiche anche per il trattamento del diabete di tipo 2 (DMT2).

(Fonte Medscape)