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3 marzo 2014

Teva, qualche problema con la scadenza brevettuale di Copaxone negli U.S.

Teva starebbe cercando di switchare negli Stati Uniti i pazienti in trattamento con Copaxone, in somministrazione giornaliera, ad una nuova versione del farmaco, che richiede una somministrazione tre volte alla settimana e con protenzione brevettuale fino al 2030. Il momento è critico per Teva: Copaxone, che sviluppa 4.3 miliardi di dollari di vendite annuali e rappresenta più della metà dei sui profitti, potrà avere delle versioni generiche da maggio. L'ostacolo più duro da superare per la nuova versione potrebbero essere le assicurazioni che vedono la possibilità di versioni più economiche del farmaco. La nuova formulazione non sarà in grado di portare alcun beneficio addizionale sulla salute rispetto alla versione precedente oltre alla comodità. Alcuni analisti, per l'entrata nel mercato delle versioni generiche e di nuovi farmaci, come Tecfidera di Biogen Idec,si aspettano che le vendite di Copaxone potrebbero calare del 56% per il 2016.
(Fonte Bloomberg)

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