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27 gennaio 2014

Vitamina D e progressione della sclerosi multipla

E' stato pubblicato online su JAMA Neurology uno studio i cui risultati supportano l'ipotesi che bassi livelli di vitamina D contribuiscano alla progressione della sclerosi multipla. Lo studio è stato guidato da Alberto Ascherio, MD, dell'Harvard School of Public Health, di Boston. L'autore ha dichiarato a Medscape che identificare e correggere l'insufficienza di vitamina D può giocare un ruolo importante nel trattamento precoce della patologia e che i pazienti possono avere una prognosi peggiore con bassi livelli di vitamina.
(Fonte Medscape)

14 gennaio 2014

Importanza della vitamina D per prevenire le fratture nei pazienti anziani

E' stato pubblicato online nel Journal of the American Geriatric Society un consensus statement nel quale si afferma che i pazienti più anziani dovrebbero ricevere un apporto sufficiente di vitamina D da tutte le fonti per ridurre il rischio di cadute e fratture. Dieta, luce solare e integratori possono contribuire ad ottenere un livello di circa 30 ng/mL (75 nmol/L) che pare essere efficace a proteggere i pazienti contro le lesioni causate da cadute.
(Fonte Medscape)

25 dicembre 2013

La deficienza di vitamina D può essere legata ad eventi CVD fatali

E' stato pubblicato nel numero di dicembre di Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism un ampio studio prospettico che suggerisce che una deficienza di vitamina D possa essere molto più legata ad eventi cardiovascolari fatali che non fatali. La popolazione considerata ha arruolato 9949 soggetti adulti, in età compresa tra i 50 e i 74 anni, reclutati durante i normali check up presso i propri medici di famiglia tra il 2000 ed il 2002 (59% donne; 41% uomini). Il 59% dei partecipanti avevano livelli di vitamina D inadeguati. Il follow up medio è stato di 9.2 anni per valutare la mortalità e 6.5 anni per gli endpoint per CVD (Cardiovascular Disease), CHD (Coronary Heart Disease) e stroke. Anche dopo l'aggiustamento per altri fattori confondenti, inclusi il fumo e l'attività fisica, la deficienza di vitamina D conferiva, nello studio, un significativo rischio per CVD totale aumentato del 27% e un rischio aumentato di CVD fatale del 62%. Non è stata registrata alcuna associazione tra deficienza di vitamina D ed eventi CVD non fatali.
(Fonte Medscape)

4 novembre 2013

Vitamina D e controllo glicemico in DMT2

La mancanza di vitamina D sembra essere correlata all'insorgenza di diabete di tipo 2 e disindrome metabolica. tale sostanza può influenzare l'omeostasi del glucosio: è stato provato, infatti, che i livelli di vitamina D sono inversamente proporzionali al valore di emoglobina glicata nel diabete gestazionale. Inoltre, pare che la vitamina protegga dallo sviluppo di del diabete gestazionale stesso. In uno studio, pubblicato in Therapeutic Advances in Endocrinology and Metabolism, i livelli di emoglobina glicata e di 25(OH)D3 sono stati misurati in 120 pazienti con diabete di tipo 2 e 120 pazienti del gruppo di controllo. I dati indicano che il livelli di vitamina D appaiono più bassi nel gruppo dei pazienti diabetici e possono avere implicazioni terapeutiche, come il fatto che un supplemento di vitamina D possa migliorare il controllo glicemico nel DMT2.
(Fonte Medscape)



2 novembre 2013

Livelli di Vitamina D e psicosi

Un nuovo studio suggerirebbe che bassi livelli di vitamina D siano legati ai primi episodi di psicosi. I ricercatori non sono ancora a comprendere se questa deficienza di vitamina sia parte della malattia o se sia collegata allo stile di vita che il paziente assume a causa della malattia stessa.
(Fonte Medscape)